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Ubicazione: Val della Torre (To) – Frazione Brione, Località “Airal/Buttiberghe”
Cronologia presunta: preromana e succ.
Data interventi: 2016/2017/2018/2019

Il sito non è stato individuato dal GAT, bensì dal GANV (Gruppo Archeologico Naturalistico Valtorrese); tuttavia, sono stati i nostri volontari, nel 2016, a segnalare per primi il sito alla Soprintendenza competente e a proporre l’ipotesi che il “Cerchio di Airal/Buttiberghe” sia stato realizzato, in epoca preromana, forse neolitica, per servire da area cultuale, a somiglianza di numerose altri manufatti simili, noti come “henge” (tutti ubicati a nord delle Alpi, dall’Irlanda all’Est europeo).
Si tratta di una struttura circolare (ca. 60 m di diametro totale), costruita in piano a poca distanza dalla confluenza di due fiumi, il Casternone e il più modesto Codano. È formata da un fossato, un terrapieno e probabilmente alcune strutture afferenti, come un terrazzamento e un argine parziale a sud. Mancando ancora (ottobre 2019) di riscontri archeologici, l’elemento che maggiormente fa propendere per la datazione neolitica del Cerchio è l’unica apertura che ne interrompe il fossato: collocata in direzione SE, si trova allineata con la posizione del sole all’alba del solstizio d’inverno, a somiglianza di altre strutture simili (come il Cerchio di Goseck in Germania).
La presenza dei resti murari di un ambiente collocato all’interno dell’invaso, ragionevolmente di epoca sub-recente, nonché vari riferimenti che si possono desumere da documenti medievali inerenti l’area circostante, evidenziano un riutilizzo della struttura in epoche più recenti. La cronologia del manufatto resta, per ora, incerta.
Il GAT, insieme al GANV, ha avviato e persegue una serie di iniziative volte a sensibilizzare i visitatori sull’importanza di salvaguardare questo bene archeologico e a promuovere presso le istituzioni (Soprintendenza e Comune di Val della Torre) l’avvio di sondaggi esplorativi da parte di archeologi professionisti.

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