![]() Siti individuati, segnalati e/o scavati dal GAT (sezione in costruzione, parzialmente attiva) |
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SchedeGAT in form. Pdf Volontariato e Archeologia Salviamo la Casa del Senato Torri-porta dei ricetti piemontesi Torino romana Torino medievale |
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CORSO PROPEDEUTICO ARCHEOINSIEME Alla scoperta dell'Archeologia Marzo - Maggio 2010 Il corso è terminato. L'Attestato di Frequenza per coloro che hanno presenziato ad almeno 8 incontri è disponibile in sede (a partire dal prossimo 10 settembre). Guarda la
BIBLIOGRAFIA
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con quote di partecipazione riservate ai Soci GAT
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Appuntamento ore 8,45 davanti alla Sede - Telefonare il venerdì precedente in segreteria per conferma
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direttamente sulla tua e-mail? Compila il FORM ! |
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BRIC
SAN VITO PUBLICA
STRATA - Guida
Didattica |
![]() La terza edizione della Guida Archeologica di Torino (maggio 2009), realizzata in due volumi. [ingrandisci]
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Primo quaderno della collana "I Quantobasta della Libreria Archeologica". Il progetto editoriale consiste nella realizzazione di agili manuali tascabili, strumenti di lavoro pronti all'uso, ma al contempo accurati ed il più possibile completi, indirizzati a studenti, professionisti del settore, appassionati.
Il lusso e lo sfarzo, la capacità di godere del piacere fisico e intellettuale, l'amore per la vita e a volte anche per i suoi eccessi formano il filo conduttore della mostra Luxus, organizzata da DNArt e avente come prima sede espositiva il Museo di Antichità di Torino. Il catalogo, svincolandosi dalla semplice descrizione delle 350 opere presentate alla mostra, traccia un quadro vivace e brillante della vita nella Roma imperiale, descrivendo i prodotti più ambiti, le vie che dagli angoli remoti dell'immenso Impero portavano nell'Urbe stoffe pregiate, manufatti raffinatissimi, la nordica ambra e le spezie delle terre d'Oriente, oggetti di uso quotidiano e opere d'arte destinate ai più ricchi e fortunati, per scacciare dalla mente il dubbio che un'epoca così prospera potesse giungere alla fine e che anche per i più fortunati dovesse risuonare il monito - nonché titolo di un celebre mosaico qui esposto - Memento mori.
Le rovine archeologiche punteggiano le nostre città, costellano i nostri centri storici. Ammirate, fotografate, visitate, sottratte allo scorrere del tempo e consegnate a un'immobile eternità., sono oggetto di un culto della memoria, segni tangibili della devozione dell'uomo moderno verso l'antichità (classica e non solo) e le sue testimonianze. Ma è sempre stato così? Com'erano osservate e vissute le tracce del passato, i reperti di mondi scomparsi, dall'intellettuale e dall'uomo della strada, prima che l'archeologia diventasse una scienza? Qual era il loro posto nell'immaginario collettivo, quale la loro funzione ideologica? E cosa succedeva e succede fuori dai confini dell'Europa occidentale? Che ne è dei resti del grandioso passato mesopotamico o delle maestose spoglie della civiltà bizantina? A queste e a molte altre domande cerca di rispondere il volume curato da Marcello Barbanera. Grazie anche a un ricco corredo iconografico, archeologi e storici dell'arte portano per mano il lettore lungo un percorso affascinante, da Roma ad Atene, da Creta a Istanbul, dalla Libia all'Iraq, lungo il quale le rovine, con le loro avventurose trasformazioni attraverso i secoli, mostrano una vitalità davvero inaspettata.
L'Autrice, vincitrice del premio Ottone d'Assia-Riccardo Francovich 2007, prende in esame la maiolica prodotta e utilizzata nella Toscana fra XIV e XVI secolo e attraverso l'analisi sia della fonte archeologica che di quelle documentarie ricostruisce i flussi di circolazione dei manufatti e delle tecnologie per l'arco cronologico considerato. In particolare vengono presi in esame i centri produttivi del medio Valdarno, focalizzando l'indagine su Firenze, Bacchereto, Montelupo e Cafaggiolo. Un ampio capitolo, in cui sono messi a confronto i reperti ceramici provenienti dai nuovi scavi stratigrafici di via de' Castellani e della Biblioteca Magliabechiana, è dedicato a Firenze come centro di consumo. Completano il volume alcune considerazioni sui materiali rinvenuti presso la "terra nuova" di San Giovanni Valdarno e le fortezze medicee di Livorno e Grosseto, e un capitolo conclusivo in cui vengono proposte alcune chiavi interpretative del documento archeologico come fonte della ricostruzione storica.
Da questo libro emerge un millennio medievale depurato degli "stereotipi colti" che caratterizzano le conoscenze su questa fase storica. Gli approfondimenti innovativi sono collocati all'interno di una trama espositiva che, per chiarezza, rispetta l'andamento cronologico e seleziona con cura le conoscenze che è bene facciano parte della nostra cultura, dedicando spazio maggiore ai temi che per molto tempo si sono prestati a equivoci e a interpretazioni semplicistiche. La centralità europea e continentale della trattazione non esclude uno sguardo aperto alle civiltà che, dall'Asia all'Africa settentrionale, dagli Urali alle isole britanniche, entrarono in contatto con la dominazione dei Franchi, la condizionarono e con essa interferirono. Con un'ulteriore centralità delle strutture del potere, questo Medioevo è dunque un repertorio di risposte che consente sia di acquisire saperi consolidati, sia di costituire una ideale premessa per gli studi che stanno applicando una nuova strumentazione a una lunga fase storica che occupa nella cultura diffusa un posto rilevante ma anche ricco di ambiguità.
Milioni di reperti, spesso autentici tesori unici al mondo, scavati clandestinamente; centinaia di migliaia di siti archeologici della Penisola violati e devastati; decine di migliaia di "tombaroli", intermediari e grandi mercanti indagati e sotto processo: la Grande Razzia si è consumata in Italia a partire dagli anni settanta. A suon di milioni di dollari, oggetti importantissimi, che restano stupendi ma sono ormai privati del loro passato, sradicati dai propri contesti e diventati "muti", sono stati acquistati da una dozzina di grandi musei internazionali, americani ed europei, e dalle massime collezioni private del mondo, spesso le più misteriose. Solo una piccola parte è stata finora restituita. Sulla base di interviste e documenti giudiziari, viene ricostruito, come non era mai stato fatto, il massimo saccheggio d'arte e cultura che ha colpito un Paese occidentale nell'ultimo secolo. Alcune vicende, inedite, sono degne di un thriller o di un "giallo". E restano ancora fittissimi misteri.
Le origini dell'ineguaglianza, la meccanica e le cause della trasformazione delle prime società a struttura più o meno egualitaria in compagini complesse, fino alla nascita degli Stati arcaici. Alessandro Guidi, con gli strumenti dell'archeologia, analizza la storia del continente europeo (e, per quanto riguarda le epoche più antiche, del Vicino Oriente) dal Neolitico fino alla metà del I millennio a.C. individuando, nello sviluppo della differenziazione sociale, un unico filo rosso. Quello di un potere che per crescere e svilupparsi adotta, fin dalle epoche più antiche, tecniche sempre più raffinate di acquisizione del consenso.
Nella primavera del 2004
uno sbancamento effettuato nel corso di lavori edili ai
margini meridionali del paese di Noceto ha messo in luce un
sito archeologico di rilevanza straordinaria: una gigantesca
vasca di legno, costruita nel XV sec. a.C., il cui
significato e la cui funzione vanno cercati con ogni
probabilità nella sfera del sacro. |
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rapido percorso archeologico (romano e medievale) nel centro città scarica il PDF [aggiornato marzo 2009] |
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alla scoperta dei resti medievali ancora visibili in città [realizzazione GAT per il Borgo Medievale di Torino - anno 2000] |
Da cliccare...
Siti consigliati
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Nota - gennaio 2010
- Malgrado
molteplici, ma infondate, illazioni giornalistiche e
malgrado l'inizio dei sondaggi in aree precise, non è
ancora nota una proposta definitiva del tracciato della
linea TAV transitante per la Val Susa.

--- Visita
la galleria virtuale del Museo di Antichità di
Torino
(sito
ufficiale)
---
--- Soprintendenza
per i Beni Archeologici del Piemonte e del Museo
Antichità Egizie
---

--- Web-TV
dedicata integralmente
all'Archeologia
(sito
ufficiale)
---
Da
cliccare... Associazioni
ed Enti con cui il GAT collabora ![]()
(o
ha
collaborato)

UNI.VO.C.A.
![]()
UNITRE
Torino

TerraTaurina

Ministero
per i Beni e le Attività
Culturali
![]()
Parco
Regionale
La
Mandria
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Regione
Piemonte
![]()
VSSP
- Centro Servizi
per
il Volontariato

Comune
di
Pecetto
T.se

Tavola
di Smeraldo

Cesmap
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Amici
dell'Arte e
dell'Antiquariato
Dal 1° Gennaio 2006 il GAT non aderisce più ai
Gruppi Archeologici
d'Italia:
per conoscere le motivazioni che ci hanno obbligati a questo
passo
scarica
il PDF della lettera
che è stata inviata dal GAT a tutti i soci
2005.

il
punto di vista del GAT (PDF -
gen2006)
Uno dei siti archeologici sul tracciato dell'alta
velocità:
il
Maometto di San Didero (PDF -
gen2005)
articolo tratto da Taurasia
Sull'argomento TAV-NOTAV, fatevi la vostra opinione
personale
cliccando su: www.notavtorino.org
o www.notav.info
(contro)
www.tav.it
(pro)
-
a gennaio 2010 il
sito, un tempo attivo, risulta
introvabile
Per questo non ci è possibile offrire valutazioni
circostanziate e attuali circa il rischio che potrebbero
correre i beni storico-archeologici
valsusini.
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14 feb 07 - E. Di Cianni - Alcune riflessioni sul ruolo del volontariato culturale [pdf] |
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22
Gennaio Presentazione
del progetto
rilevamento mura di Augusta
Taurinorum
(J. Corsi) 12
febbraio Viaggio
archeologico in Grecia (L. Di Cianni) 19
febbraio Gli affreschi
della chiesa di S. Sebastiano a Pecetto (M.
Busatto) 26
febbraio I Bodhisattva,
questi sconosciuti [
]. Induismo e
buddhismo a confronto.
18
maggio Conferenza
Torino
Romana a S.
Benigno 25
maggio Conferenza
Torino
Medievale a
S. Benigno 30
maggio Visita guidata
alla Torino
Archeologica 6
giugno Visita guidata
alla Volpiano
medievale (alla ricerca del "ricetto") |
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Nota: Per le attività svolte negli anni precedenti, si veda la sezione dedicata alla Storia del GAT. |
In
ottemperanza alla legge sull'editoria italiana, si segnala
che archeogat.it non è un periodico.
Qualunque testo vi appaia non ha cadenza predeterminata
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