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In questo isolato si situavano un tempo alcuni tra i più influenti casati torinesi (i Beccuti e i Borgesi) e alcune tra le più importanti istituzioni (il Comune e l'Università). Un antichissimo pilastro in pietra, composto da più elementi sovrapposti che incorporano una conduttura per l'acqua, di età romana, ci fa pensare che questo isolato, prossimo all'antico Foro della città, ospitasse anche allora edifici pubblici di una certa importanza (ad esempio, una basilica).
Sopra: pilastro in pietra sito in via Botero, di età romana. |
L'antico vicolo dei Librai, dove nel XV secolo venivano venduti i libri per gli studenti dell'adiacente Università, è oggi ridotto a passaggio poco definito all'interno di un isolato sventrato.
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Qualche volta capita che resti evidenti della città medievale vengano occultati durante lavori di manutenzione poco illuminati. È il caso delle finestre presentate nelle due foto (scattate nel 1988); entrambe si trovano sul medesimo palazzo sito in via Botero angolo via Barbaroux, quella guelfa (rettangolare, a sinistra) al primo piano e quella gotica (sotto) al secondo. Durante la risistemazione della facciata i due frammenti, invece di essere evidenziati come si è fatto altrove in città, sono stati semplicemente ricoperti e oggi probabilmente sopravvivono soffocati da un sottile velo di intonaco. Non è un caso isolato, purtroppo.
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