Torre Angolare


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Le mura urbiche medievali, dal perimetro di circa tre chilometri, seguivano pressoché il medesimo percorso di quelle romane, talvolta con riparazioni e sopraelevazioni.

Anche le torri di cinta erano in gran parte quelle romane, anche se talvolta rimodellate secondo le esigenze militari dell'epoca o ricostruite.

In qualche caso esse vennero "sventrate" e, come già accadeva in epoca romana, utilizzate come porte secondarie.

Escludendo un breve tratto presso la Porta Palatina, conservatosi grazie agli edifici che gli erano cresciuti intorno, l'espansione della città barocca non ha risparmiato né la cinta urbana né alcuna delle sue torri, né i diversi accessi secondari apertisi in epoche diverse lungo il suo tracciato.

Torre angolare romana

La torre romana situata presso la chiesa della Consolata era una delle 5 torri angolari della città. In particolare, questa era la torre ubicata nell'angolo nord-ovest. A base quadrata, il suo sviluppo in altezza era poligonale, probabilmente a 8 lati.

I volontari del Gruppo Archeologico Torinese sono più volte entrati in azione per ripulire questo ed altri resti della Torino archeologica. A destra, uno dei momenti della pulizia della torre angolare (1994).

Torre angolare durante la pulizia ad opera dei soci del GAT