Casa del Pingone


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Questo modesto edificio dall'aspetto un po'dimesso conserva l'unica torre medievale ancora visibile a Torino, per quanto mascherata da una successiva copertura.

Nel XVI secolo qui ebbe dimora urbana il celebre erudito Emanuele Filiberto Pingone, autore nel 1577 della prima storia di Torino, dal titolo "Augusta Taurinorum", alla quale venne allegata la piantina disegnata cinque anni prima dal fiammingo Carracha (la prima che raffiguri Torino in modo sufficientemente preciso, seppure non priva di errori, e che figura sui pannelli di questa esposizione).

Di epoca quattro-cinquecentesca sono i pallidi resti di finestra che prospettano sul lato di via Porta Palatina (sotto).

Finestra tardo-quattrocentesca

Casa del Pingone

Così si presenta la Casa del Pingone. Attualmente (ottobre 2000) sono in corso dei restauri che dovrebbero ridarle dignità.

Torre medievale della Casa del Pingone (a destra) e relativo disegno interpretativo senza sostruzioni (sotto): si notano i merli ghibellini a coda di rondine, attualmente tamponati, e la corona di beccatelli che li sorregge.

Ricostruzione merlatura

Torre medievale